Federico Soldati: l’uomo, l’imprenditore e la famiglia

UDINE – E’ un giovane imprenditore: con le idee chiare, molta voglia di fare, dinamismo e volontà, e con un alto senso della famiglia. Si tratta di Federico Soldati, figlio di Franco, il presidente dell’Udinese calcio. Federico, nato nel 1992 a Udine, laureando in economia aziendale, ci offre già la prima “chicca”. “Se non sono stato veloce a concludere gli studi – rileva – è perché mio padre e mia mamma a 18 anni, appena uscito dalle scuole superiori, mi hanno lanciato nel mondo del lavoro, una scelta che farei anch’io per i miei figli perché le cose che ho imparato in questi anni non te le insegnano i libri. L’esperienza la fai vivendo in certi ambienti e frequentando culture diverse, io ho girato parecchio, grazie al lavoro”.

Felicemente fidanzato con Beatrice, Federico precisa che “come famiglia gestiamo tre attività: la prima, gestita insieme ad un altro socio, a carattere immobiliare; seguita dall’attività di gestione delle case di Riposo assieme ad un altro imprenditore, ed infine una nuova avventura nel settore della pasta alimentare. Lo scorso anno infatti, assieme a mio padre abbiamo acquisito una storica azienda friulana, il pastificio Sapori Antichi, ubicata a Villa Santina, in provincia di Udine, a meno di mezzora dal capoluogo friulano, posto tra le montagne in un luogo molto rilassante.

Di questa azienda sto personalmente seguendo con attenzione le fasi e funzioni commerciali, quest’anno infatti, grazie allo sforzo di tutti, il fatturato è in notevole crescita, abbiamo ampliato la base occupazionale con nuove assunzioni, stiamo rincorrendo gli ordini che sono esplosi in seno all’azienda”.

Quali, i punti di forza dell’azienda?

“Vanno oltre la qualità, che è indiscussa ma che, a mio giudizio, oggi costituisce il punto base. Noi ci siamo distinti in questo modo: l’imprenditore originario, oggi importante collaboratore, ideatore di nuovi formati ed anche amico, Marco Zanier, ha avuto l’intuizione di creare un nuovo mercato per la pasta colorata, che oggi rappresenta la vera peculiarità di questa azienda. La pasta Sapori ha infatti una lucentezza ed un appeal che la differenziano notevolmente da quella tipica che vedete negli aereoporti, negli autogrill, però la nostra ha un colore più lucente; questo senza l’utilizzo di additivi chimici od altre soluzioni industriali.

E’ un prodotto curato ancor oggi in maniera artigianale, seguito in tutte le sue fasi della produzione, anche attraverso l’utilizzo di specifici macchinari realizzati a questo scopo. “Non usiamo nulla di chimico – chiarisce Soldati – ed è tutto certificato. E’ un prodotto Made in Italy, abbiamo puntato molto sull’estetica e sul packaging e per questo siamo stati richiesti e continuiamo ad esserlo da diversi ed importanti clienti esteri. Attualmente facciamo 6°% estero e 40% Italia: come Paesi vendiamo soprattutto negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Spagna, moltissimo in Francia, in Nuova Zelanda, nei Paesi nordici e ultimamente stiamo puntando molto sull’Oriente. Cina e Giappone sono Paesi
molto interessanti.

Nel paese nipponico abbiamo partecipato a una Fiera, che ripeteremo il prossimo aprile, mentre per quanto allo sviluppo del mercato cinese, pur con le difficoltà legate alla vastità del territorio, dei differenti gusti e delle differenziazioni sociali presenti nel paese, siamo riusciti ad entrare in contatto con alcuni gruppi grazie alla figura di un mediatore già da parecchi anni presente su quel mercato. Commercialmente siamo molto attenti ad entrare in contatto con realtà, anche estere, in grado di supportare adeguatamente sia il prodotto che l’immagine dello stesso. In questo senso siamo già presenti in Europa in realtà quali Harrods a Londra, nel gruppo Fauchon a Parigi, El Corte Inglés, in Spagna. Per gli Stati Uniti, mercato grande recettore di novità ed attento a tutto quello che è marcato Made in Italy, siamo riusciti ad entrare nei banchi del parco Disneyland di Orlando, oltre ad essere presenti in alcuni importanti circuiti distributivi.

Va detto che il business dei bambini per la nostra pasta è molto interessante: abbiamo circa 100 diverse forme con cui possiamo fare la pasta, colorate, come le farfalle, a strisce. E per i prossimi mondiali di calcio siamo in corsa per l’aggiudicazione della fornitura assieme ad un importante gruppo, leader di questo settore. Una bella soddisfazione per noi”.

E veniamo alla famiglia, che per Federico ha un’importanza davvero elevata.

“Il papà – sottolinea – è presidente dell’Udinese da 17 anni. Una grande esperienza per lui,
che è un grande appassionato di calcio. Un giorno, potrebbe essere anche il mio sogno quello di potermi avvicinare a questo ambiente, anche come lavoro secondario. Da piccolo una delle mie aspirazioni era lavorare nel mondo del calcio. Il vanto principale dell’Udinese è la gestione e in tal senso la famiglia Pozzo può insegnare molto: mio padre mi ha sempre raccontato che quello che gli hanno trasmesso dal punto di vista umano, e che mi resterà di più, è proprio l’importanza della famiglia.

Loro sono riusciti a creare un’azienda, non solo una squadra di calcio importante e conosciuta a livello europeo (non dimentichiamo le partecipazioni alla Champions League, vedi gara con il Barcellona e l’Arsenal)”.

Ma torniamo a papà Franco e, qui, Federico sciorina un’importante riflessione finale.

“Per me, non è solo un padre, ma anche un fratello, un amico; insomma, la figura di riferimento. Io devo tutto a mio padre e tramite il ruolo che sto ricoprendo e che lui mi ha voluto dare, io voglio ripagarlo, facendo bene il mio lavoro, in modo che sia fiero di me”.

Maurizio Pertegato

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