Vera Atyushkina, la prima russa a Striscia la Notizia

E’ stata al centro della cronaca anche per essere finita, come Michelle Hunzicker, nel mirino di una setta. Non solo: Vera Atyushkina, fotomodella, è stata la prima russa ad aver fatto la Velina a Striscia la Notizia.

Che effetto le fa essere la prima showgirl russa ad aver preso parte a un programma seguito e popolare come Striscia la notizia?

Mi fa ancora una certa impressione, ogni tanto, soprattutto nei momenti di malinconia, ricordo quel il concorso di “VELINE” con tutte quelle tappe, fino al 23 settembre 2004, giorno della proclamazione della scelta delle “Veline per Striscia la Notizia edizione 2004/05: ero la prima e fino ad oggi unica velina russa del tg satirico più famoso d’Italia! Così mi riprendo subito tutte le mie energie positive. Sono orgogliosa di rappresentare in questo paese così accogliente, ospitale la mia madre patria, la Russia e trovare tante occasioni che uniscono le nostre diverse culture e tradizioni. Se ripenso al coraggio che ho avuto, a vent’anni, a lanciarmi, senza conoscere la lingua italiana, in una avventura come quella che mi ha portato a vincere mi sento bene, aumenta la mia autostima perché fu una vincita sincera, senza conoscenze e senza compromessi – in questo periodo dopo gli ultimi scandali penso sia giusto sottolinearlo – credo solo per la mia spontaneità, simpatia e bellezza. Grazie ancora a tutti quelli che mi hanno votato.

Tempo fa, così com’è accaduto a Michelle Hunziker, anche lei ha dichiarato di essere finita nella rete di una setta. Ci può raccontare cosa le è successo?

Ho avuto l’occasione di conoscere la struttura in Puglia dove “Clelia”, così Michelle chiama nel suo libro la persona di cui è stata vittima, incontrava tutti i suoi “gruppi” di fedeli. È stata una visita di una serata, invitata dal figlio di “Clelia”, e da subito ho capito che si trattava di una setta. Da là sono praticamente fuggita rinunciando ad essere sottoposta a delle sedute che mi aveva proposto Clelia per capire che cosa avrei dovuto fare nella vita al di là del mondo dello spettacolo perché già mi aveva detto dopo dieci minuti che quello non era adatto a me!

Ha appena inaugurato il 2018 con una bella iniziativa: un calendario in cui sembra una diva di Hollywood. Ci può parlare di questa sua esperienza, nata da un’idea del noto fotografo Enrico Ricciardi?

Il mondo del teatro e del cinema mi ha sempre attratto. L’hanno scorso avevo un invito per partecipare a Hollywood alla notte degli Oscar ma, per problemi burocratici del visto che, come cittadina russa, era assolutamente necessario, non sono riuscita a partire: il visto è arrivato il giorno dopo l’evento!

In quel periodo avevo da poco conosciuto il fotografo Enrico Ricciardi, grazie ad un altro fotografo con cui collaboravo, Francesco Baronio, il quale, colpito da questo fatto mi disse: Vera Hollywood lo facciamo qui! Aveva infatti colto in me la somiglianza e la recitazione tipica delle dive del cinema della Golden Age Hollywoodiana degli anni 30 e 40: Marlene Dietrich. Greta Garbo ecc. Abbiamo coinvolto anche altri artisti, Salvo Piazza per la realizzazione dei bozzetti e disegni preparatori e Luis Maruri Wedemeyer noto stilyst Hair e make up stilyst, di fama internazionale. L’Atelier Lo Bosco di Milano per i costumi. Abbiamo così realizzato un calendario e un libro fotografico cinematografico veramente elegante e sensuale: Hollywoodland2018.

L’ho dedicato ad una associazione per la quale ho fatto la madrina per due anni, il Giro d’Italia di Handbike che promuove il ciclismo per atleti disabili. Quello che ne ricavo dalla vendita va a loro. Il calendario può ancora essere acquistato a 15 euro scrivendomi direttamente a [email protected] Il libro è in tiratura limitata ma chi lo volesse mi può sempre scrivere allo stesso indirizzo.

Lei ha avuto tante esperienze e ha avuto grandi momenti di notorietà. Quali sono quelle che ricorda con più piacere nell’arco della carriera?

Sicuramente in televisione l’esperienza per un anno fatta a Striscia la Notizia è stata la più importante, è stata la prima e una bella base di partenza per creare il mio personaggio. A seguire il laboratorio di Zelig è stata un’altra bella palestra dove facevo da spalla al presentatore in teatro a Cesena e Forlì con i comici emergenti che si preparavano ad affrontare il programma comico per eccellenza della televisione italiana. Sono così divenuta più sciolta, più capace anche di improvvisare o seguire un copione in modo naturale.

In quel periodo facevo anche un’ottima scuola di teatro a Milano. In campo sociale ma anche sportivo mi ha lusingato molto essere anche madrina Miss maglia rosa per l’associazione del Giro d’Italia di Handbike www.girohandbike.it per due anni. Il rapporto con tanti atleti pur con la loro disabilità mi ha insegnato molte cose e regalato momenti indimenticabili per la mia crescita non solo professionale ma anche come sensibilità personale. E’ proprio per questo che ho dedicato a loro anche il mio progetto Hollywoodland 2018 di cui ho parlato prima che ho portato avanti personalmente con tanto impegno e determinazione.

Un’ultima domanda sui programmi per il futuro. Che cosa c’è nel 2018 di Vera Atyushkina?

La domanda sul futuro è sempre una occasione per rinfrancare progetti che già erano anche nel passato. Mi piacerebbe recitare in un film comico, recitare anche a teatro è sempre stata una mia passione! Ma se qualcuno mi proponesse anche una parte drammatica di certo non mi tirerei indietro…
Ho anche un mio progetto televisivo per così dire nel cassetto. Ho realizzato un “numero zero” e l’ho proposto ad alcune produzioni. Incrociamo le dita…è molto simpatico e attuale…non dico altro.

La vita è comunque imprevedibile, io vivo giorno per giorno e accetto le vicende della vita nella sua semplicità o complessità, vivo nell’attimo presente, sicuramente qualche cosa bolle in pentola sempre per chi fa questo lavoro e, ogni giorno, ma proprio ogni giorno, mi arrivano delle proposte nuove come testimonial, come madrina di eventi, come provini per dei film, non è tutto oro quello che luccica ma verifico con attenzione ogni cosa.

Maurizio Pertegato

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